La Consulta delle Associazioni ha incontrato in data lunedì 26 Gennaio 2015 il Direttore dell’Ufficio Tributario, la Dott.ssa Ida Valli per avere chiarimenti sulla Smac per le associazioni no profit. In particolare l’incontro avuto è stato in riferimento alla Circolare prot. n. 135846/2014 del 5 dicembre 2014 recante le disposizioni attuative e le indicazioni operative in materia di certificazione telematica dei ricavi di cui al Decreto delegato n. 176 del 3 novembre 2014 ( cosiddetto Decreto SMaC ). Nella suddetta circolare c’è scritto che:

I soggetti che devono attenersi alle disposizioni del Decreto in trattazione sono

tutti gli operatori economici (titolari sia di reddito da lavoro autonomo, arte o professione, e di reddito d’impresa) che effettuano cessioni di beni e/o servizi verso soggetti privati non operatori economici;

Il corrispettivo registrato deve essere comprensivo dell’imposta sulle importazioni di cui alla Legge n. 40/1972 e successive modifiche e dell’imposta complementare sui servizi di cui al Decreto Delegato n. 50/2011;

Infine lo Stato, gli Enti Pubblici o assimilati, enti o associazioni giuridicamente riconosciuti e senza scopo di lucro sono assoggettati alle disposizioni del Decreto n. 176/2014 limitatamente alle cessioni di beni e servizi posti in essere verso privati muniti di carta SMaC, che all’atto del pagamento facciano richiesta di tracciatura telematica ai fini della relativa deducibilità delle spese.

In questo modo si rischia di far morire il mondo dell’associazionismo no profit.

L’incontro è stato molto positivo, la Dott.ssa Valli ci ha chiesto di inviare una lettera alla Segreteria competente e allo stesso Ufficio Tributario con tutte le perplessità del caso e nel più breve tempo possibile ci daranno risposta.

Noi come Consulta abbiamo stilato la lettera e aspettiamo fiduciosi la risposta del Direttore. Vi terremo aggiornati.