Regolamento della Consulta delle Associazioni e Cooperative Culturali

 

Regolamento della Consulta delle Associazioni e Cooperative Culturali. Par. 1

Gli scopi della Consulta sono quelli indicati dalla legge e dal regolamento.

  • Art.2 – Compiti I compiti delle Consulta sono: a) coordinare l’attivita degli associati. b) tutelare ed assistere i gruppi che la compongono. c) conservare, con l’ausilio dell’Ufficio di segretaria, gli Statuti ed i regolamenti degli associati, nonchè la documentazione richiesta agli associati ai fini del contributo. d) organizzare iniziative idonee a susciate il confronto e la collaborazione fra le associazioni. e) promuovere progetti culturali.
  • Art.3 – Componenti Fanno parte dellea Consulta le associazioni e cooperative iscritte nell’elenco ufficiale redatto dalla Segreteria di Stato alla Cultura, aventi i requisiti di legge.
  • Art.4 – Sede La consulta delle Associazioni e Cooperative culturali ha sede a Cailungo in Via Cà dei Lunghi 132\A, o presso eventuale altra sede designata.
  • Art.5 – Organi La Consulta è composta da: a) Assemblea. b) Consiglio Direttivo. c) Presidente. d) Vice-Presidente. e) Segretario. f) Tesoriere.

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  • Art.6 – Assemblea L’assemblea é composta dai presidenti o loro delegati delle associazioni iscritte alla Consulta. La delega scritta deve essere presentata al Presidente della Consulta ed ha validita fino a presentazione di nuove disposizioni. Ogni associazioni e cooperativa partecipa alle riunioni con un solo rappresetante. L’assemblea ha il compito di: a) eleggere il Presidente ed i membri del Consiglio Diretttivo. b) approvare la ripatrizione dei contribuiti statali. c) asaminare le proposte del Consiglio Direttivo, degli associati e altri enti.

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  • d) provvedere ad ogni decisione affidatale dal Regolamento e dalla legge. La convocazione dell’assemblea, almeno due volte all’anno, deve assere fatta con dieci giorni di anticipo, sulla data stsbilita dal Presidente, con lettera raccomandata. Nella convocazione deve essere riportato l’ordine del giorno. L’assemblea é valida in prima convocazione con la metà più uno degli associati; in seconda convocazione, da tenersi mezz’ora dopo, con qualsiazi numero di associati; le decisioni sono addotate a meggioranza dei presenti. Di ogni riunione dell’assemblea va compilato, a cura dell’Ufficio di Segretaria, apposito verbale. Il verbale va approvato nella prima riunione succesiva secondo le modalita di approvazione indicate dalla stessa assemblea e spedito agli associati. L’assemblea è altresì convocata quando ne facciano richiesta almeno sei associati. Il Sgretario di Stato alla Cultura, o un suo rappresentante, partecipano all’assemblea con voto consultivo. L’Ufficio Attività Sociali e Culturali ed i Centri Sociali partecipano all’assemblea con voto consultivo.

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  • Art.7 – Consiglio Direttivo E’ composto da: a) Il presidente b) Sei (6) membri eletti dall’assemblea, fra i suoi componenti. Dura in carica due (2) anni e svolge i seguenti compiti: a) coordina il lavoro e le attività della Consulta. b) esamina la regolarità delle richieste di iscrizione alla Consulta. c) verifica la regolarità delle richieste dei contributi. d) propone all’assemblea il piano di suddivisione dei contributi statali. e) collabora con l’Ufficio di Segretaria all’amministrazione della Consulta. f) di propria iniziativa, o su richiesta di associati, segnala agli organismi publici preposti ed alla Segretaria di Stato alla Cultura eventuali esigenze in ordine agli operatori culturali dell’Ufficio di Segretaria della Consulta. g) nomina al suo interno il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte ogni semestre su convocazione del prezidente, o su richiesta di tre membri. Le riunioni del Consiglio Direttivo hanno validità con la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. L’attivita del Consiglio Direttivo è documentata dal Libro Verbali.

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  • Art.8 – Il Presidente E’ il legale rapresentante della Consulta delle Associazioni. E’ eletto dall’assemblea tra i suoi componenti. Resta in carica due (2) anni. Convoca e presoede l’assemblea. In caso di impedimento è sostituito dal Vice-Presidente. Art.9 – Il Vice-Presidente Sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento. E’ nominato dal Consiglio direttivo al suo interno.
  • Art.10 – Il Segretario E’ responsabile per la tenuta e compilazione del Libro Verbali del Consiglio Direttivo. E’ nominato dal ConsiglioDirettivo al suo interno.
  • Art.11 – Il Tesoriere Presenta annualmente al Consiglio Direttivo, in base richieste di contributi pervenute, un piano di distributi. Verifica preventivamente la regolarità delle richieste di contributo. Presenta al Presidente una relazione sull’andamento ecenomico della Consulta e del Fondo per le Iniziative Comuni.

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  • Art.12 – L’Ufficio di Segretaria L’Ufficio di Segretaria è composto da un numero di operatori stabilito dal Dipartamento alla Cultura. L’Ufficio svolge le proprie funzioni al fine di sostenere l’attività degli associati, coadiuva il Consiglio Direttivo ed il Presidente nello svolgimento delle loro funzioni. L’uficio redige il verbale in occasione delle assemblee, tiene aggiornato l’elenco degli associati ed i dati relativi alle associazioni (bilanci, attività, soci, consigli direttivi ecc.), ed in ogni caso si attiene alle mansioni definite dal mansionario.
  • Art.13 – Gli Associati a) Gli iscritti alla Consulta possono usufrire di tutti i benefici previsti dalla legge. b) Tutte le associazioni iscritte alla Consulta sono tenute, indipendentemente, dalla richiesta di contributo, a consegnare all’ufficio di Segretaria, annualmente entro il 31 maggio, copia conforme del Bilancio depositato in Tribunale.

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  • Art.14 – Contributi. a) IL contributo è erogato alle associazioni che ne fanno richiesta sulla base del bilancio preventivo da presentarsi all’Ufficio di Segretaria, secondo il modulo predosposto dal Consiglio Direttivo, entro e non oltre il 15 febbraio dell’anno per cui si richiedono i contributi. L’entità del contributo verrà stimata dal Consiglio Direttivo sulla base dei criteri indicati all’articolo 15 e proposto all’assemblea nel periodo giugno-dicembre dell’anno di competenza. b) Per accedere al contributo è indispensabile presentare entro il 31 maggio il bilancio consuntivo del precedente esercizio, in base al modulo predisposto dal Consiglio Direttivo. c) I Bilanci preventivi e consuntivi dovranno essere spediti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, e varrà la data del timbro postale. d) Vengono ammesse al contributo le richieste delle associazioni che hanno ottemperato alla lettera B) dell’art. 13 del presente regolamento, alla lettera a) e b) del presente articolo, le associazioni di nuova iscrizione e quelle che risultano a bilancio o a convezione con lo Stato per un importo inferiore a ? 774.685. e) Sono escluse dai contributi per l’anno succesivo, le associazioni che ricevono il conributo sulla base del bilancio preventivo e per lo stesso anno non presentano il relativo bilancio consuntivo.

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  • Art.15 – Criteri di Assegnazione dei Contributi a) Le richieste vanno fatte sulla base delle uscite preventivale per la realizzazione di iniziative specifiche (progetti) riportate sul bilancio preventivo. b) Le iniziative delle associaziona fuori territorio accedono ai criteri di assegnazione dei contribut nellamisura del 25%. c) Non sono ammesse ai contributi le spese per l’aquisto di beni strumentali ( auto, computer, telefonia, arredi, ecc.), viaggi all’estero di associati, beneficenza verso altre associazioni. d) Qualunque sia l’importo del bilancio preventivo, il contributo a favore di una sola associazione non puo superare il 25% dello stranziamento annuo statale previsto a favore della Consulta. e) Il contributo della Consulta deve oscilare in una percentuale che va dal 5 al 20% del bilancio preventivo della singola associazione. La scelta della percentuale, da parte del Consiglio Direttivo, avviene in funczione del numero di richieste di contributi e dell’ammontare dello stanziamento annuo a favore della Consulta f) Se in base ai precendenti criteri vi è un residuo dallo stansiamento previsto a favore della Consulta, questo va ad aggiungersi al Fondo per le Iniziative Comuni.

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  • g) Qualora vi sia una differenza sostanziale in difetto del bilancio consuntivo rispetto al preventivo dello stesso esercizio, la somma in difetto viene sottratta al bilancio preventivo del nuovo esercizio e, così ridefinito, il bilancio è sottoposto ai criteri previsti dal presente regolamento. h) Il Consiglio Direttivo in presenza di contributi di entità irrilevante si riserva la facoltà di proporre degli arrotondamenti per sostenere le associazioni più piccole.
  • Art.16 – Fondo per le Iniziative Comuni Al fine di realizzare iniziative volte a favorire il confronto fra le associazioni à estetuito il Fondo per le Iniziative Comuni. Le associazioni aderenti alla Consulta, per le precedenti disposizioni e per i criteri di assegnazione dei contributi prescritti, convengono che qualora residuino delle somme dallo stanziamento statale annuo a favore della Consulta, queste vadano ad aggiungersi al Fondo per le Iniziative Comuni. Il presidente ed il Consiglio Direttovo devono giustificare contabilmente ogni uscita e periodicamente relazionare in Assemblea sulla situazione del Fondo. Le risorse del Fondo, con delibera dellnnuo a favore dell’assemblea, possono essere impiegate per sostenere una iniziativa culturale spezifica purchè sia realizzata da almeno quattro (4) associazioni.

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  • Art.17 – Modifica al Regolamento. Il presente regolamento può essere modificato dall’Assemblea a maggioranza assoluta degli iscritti alla consulta delle associazioni. Art.18 – Effetti Il presente regolamento, approvato dall’Assemblea Generale della Consulta delle Associazioni e Cooperative Culturali il giorno 18 Febbraio 1998, produce i suoi effetti a partite dal settimo giorno successivo a quello della sua approvazione. Il Presidente della Consulta delle Associazioni e Cooperative Culturali. 18 Febraio 1998 Francesco Mussoni.